BOTERO | La mostra a Palazzo Pallavicini

BOTERO
La mostra sull’icona dell’arte sudamericana a Bologna
Dal 12 Ottobre al 12 Gennaio a Palazzo Pallavicini

A Bologna dal 12 Ottobre 2019 al 12 Gennaio 2020 le suggestive sale di Palazzo Pallavicini in Via San Felice 24,
a pochi passi dalle Due Torri e da Piazza Maggiore, ospiteranno un’importante esposizione dedicata all’artista
colombiano FERNANDO BOTERO.
La mostra a cura di Francesca Bogliolo in collaborazione con l’artista, è promossa dal Gruppo Pallavicini S.r.l.,
composto da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci ed è patrocinata dal Comune di Bologna e
dall’Ambasciata Colombiana in Italia.

LA MOSTRA
Il corpus della mostra è costituito da 50 opere uniche mai viste prima nel capoluogo emiliano, comprendenti
una serie di disegni realizzati a tecnica mista e un pregiato insieme di acquerelli a colori su tela. L’esposizione,
articolata in sette sezioni, rispetta i temi cari all’artista e pone la sua attenzione all’occhio poetico che questi è
capace di posare sul mondo, regalando una bellezza fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e
iconografie originali. Un visionario inno all’esistenza che approfondisce il disegno inteso come fondamento
della forma, primario e imprescindibile strumento di bellezza.
Tra i soggetti selezionati compaiono personaggi legati alla tauromachia e al circo, silenti ed equilibrate nature
morte, delicati nudi, personalità religiose, individui colti nella propria quotidianità: una rassegna visiva che
tiene conto dell’intensa ricerca visiva di Botero, tesa all’affermazione del suo caratteristico linguaggio.
Tra le opere esposte si nascondono i segreti della vita, celati sotto presenze dai volumi corpulenti, persone o
oggetti in attesa di un movimento casuale o volontario. In perfetto equilibrio tra ironia e nostalgia, atmosfere
oniriche e realtà fiabesca, classicità italiana e cultura sudamericana, l’arte di Botero risulta creatrice e
portatrice di uno stile figurativo e personale, capace senza indugio anche in questa occasione di coinvolgere e
affascinare chi guarda.
Libertà creativa e monumentalità rappresentano il fil rouge dell’esposizione, il cui allestimento è stato
progettato con l’Accademia di Belle Arti di Bologna diretta dal Prof. Enrico Fornaroli e realizzato in
collaborazione con il Biennio specialistico in Scenografia e allestimenti degli spazi espositivi e museali grazie
al Prof. Enrico Aceti, alla Prof.ssa Rosanna Fioravanti, al Prof. Michele Chiari e al Dott. Erasmo Masetti insieme
agli studenti Alessandro Barbera, Larissa Candido Bergamaschi, Cecilia Giovine, Ester Grigoli, Sarah
Menichini, Bianca Piacentini, Rossella Pisani, Elena Romagnani e Tatiana Sànchez Sandoval.

FERNANDO BOTERO
Nato nel 1932 a Medellín in Colombia, è considerato l’icona dell’arte sudamericana ed è apprezzato in tutto il
mondo per il suo personalissimo stile con cui trasforma ogni aspetto della realtà, aumentando “le qualità
fisiche” delle figure e esaltando la pienezza delle forme.
Inizia a dipingere da adolescente, ispirandosi all’arte coloniale precolombiana e spagnola. Si trasferisce a
Bogotà e entra in contatto con il lavoro degli artisti della scuola muralista messicana, tra cui le opere di
Orozco, che eserciterà su di lui una profonda influenza. Viaggia per l’Europa e giunto in Italia si reca ad Arezzo
per vedere Piero della Francesca, poi a Ravenna e a Venezia. Nel 1960 si trasferisce a New York e trascorre gli
anni successivi anche tra la Colombia e l’Europa. Nel 1973 si trasferisce a Parigi, realizza a Bogotà la sua prima
grande antologica e inizia a lavorare alle sue celebri sculture. E’ protagonista di importanti mostre in Europa,
Stati Uniti, Giappone, Russia. A partire dagli anni ottanta il boterismo si afferma a livello internazionale e
l’artista diventa una personalità chiave del panorama contemporaneo. Riportando le parole dell’Ambasciata
Colombiana in Italia, Botero è “uno dei più grandi artisti della nostra storia, un pittore e uno scultore che ha
fatto del suo talento un esempio chiaro della creatività che c’è in Colombia”.

PALAZZO PALLAVICINI
Originario del XV secolo e appartenuto a diverse famiglie nobiliari, si sviluppa su una superficie di circa 2000
mq. Ornato da incredibili affreschi e splendidi stucchi, fu ristrutturato nel 1680 e presenta uno scalone
monumentale d’ingresso progettato “nei modi dell’architettura senatoria” perfettamente conservato.

E’ stato un’importante corte europea e la dimora del Conte Gian Luca Pallavicini, condottiero e ministro di
Carlo VI d’Asburgo e di sua figlia, l’imperatrice Maria Teresa d’Austria, madre di Maria Antonietta. Nella Sala
della Musica, il 26 Marzo del 1770, si esibì un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart.

INFORMAZIONI UTILI

Luogo: PALAZZO PALLAVICINI
Indirizzo: Via San Felice 24, 40122 Bologna
Contatti: info@palazzopallavicin.com | tel. 331.3471504

Date: Dal 12 Ottobre 2019 al 12 Gennaio 2020
Orari e biglietti: www.palazzopallavicini.com

UFFICIO STAMPA

Giulia Giliberti
Email: press@palazzopallavicini.com | tel.: 391.7726988
Facebook: www.facebook.com/palazzopallavicini
Instagram: www.instagram.com/palazzopallavicini/

 

Fernando Botero Reclined man, 2002 Pastello su tela 69 X 103 cm Collezione privata dell’artista

Fernando Botero Flying trapeze, 2007 Matita su carta, 30×40 cm Collezione privata dell’artista